2ª uscita corso AR1

La seconda uscita del nostro corso ci ha portati nello stupendo scenario dell’alta Val Masino,

sulle cui pareti si sono cimentati e misurati negli anni generazioni di alpinisti.

Il nostro punto di appoggio è il rifugio Omio, luogo accogliente e strategico per affrontare le salite sulle cime circostanti.

Il primo giorno, partendo dai bagni di Masino, raggiungiamo di buon passo il rifugio…….anche se molti allievi frequentano già la montagna, si sono accorti che il peso dello zaino non è certo lo stesso con corde ed attrezzature varie!!

Dopo aver mangiato qualcosa ci spostiamo nei pressi di una delle pareti attrezzate nelle vicinanze del rifugio, dove rivediamo le varie manovre di corda, le soste, e soprattutto la tecnica di progressione.

Il granito infatti richiede spesso una buona confidenza con l’arrampicata in aderenza e in fessura, cosa che si apprende esclusivamente con l’allenamento.

Dopo aver passato la notte nel comodo rifugio,

l’indomani la sveglia suona presto e dopo colazione tutti partiamo di buon ora per evitare di fare troppo tardi la sera.

Le varie cordate si dividono tra la Punta Milano e la Sfinge, affrontando itinerari di varie difficoltà ma comunque tutti molto alpinistici…….anche gli allievi si sono resi conto che oltre al “grado”, in certi ambienti bisogna fare i conti anche con le protezioni piuttosto rare, la possibilità di piazzarne altre, avere cibo e acqua sufficienti, portare vesti adatti ad ogni evenienza, le ore di luce, il caldo, il freddo, la rapidità con cui queste cose cambiano, e non meno importante…..la possibilità di tornare indietro! 

Tutto si svolge come da programma, ed è ormai pomeriggio inoltrato quando ci troviamo per l’ultima volta al rifugio per rifare gli zaini, magari mangiare qualcosa e ripartite per il fondovalle.

Sui tanti volti stanchi non manca mai il sorriso.

 

 

Andrea De Marco,

Direttore del corso