Anticipando la perturbazione

Viste le brutte previsioni per la domenica e grazie alla flessibilità di allievi ed istruttori, la Scuola Alto Lario è riuscita ad anticipare la seconda uscita del corso SA1 2019 in un sabato splendido.

L’arrivo delle nuvole che bagnano questa grigia domenica, non ci avrebbe permesso di fare una gita in sicurezza e soprattutto che peccato sarebbe stato perdere l’occasione di un piacevole sole.
Ritrovo quindi mattutino al solito parcheggio per organizzare auto ed equipaggi, per dirigerci verso la valle del Passo San Marco a N di Morbegno. Mentre saliamo la ripida valle, il sole comincia a indorare le cime alle nostre spalle, annunciandoci una magnifica giornata.

2019-02-09 SA1 2019 Monte Lago-25
Tutti pronti a partire sulla stradina innevata che si dirama dalla SP8, che è l’unica strada che dalla Valtellina attraversa le Orobie N-S. Il suo dolce rimontare il ripido versante, aiuterà gli allievi in erba a prendere sempre più confidenza con questo innaturale modo di camminare sulla neve.

Al controllo ARtVA vengono scovati un paio di smemorati che si erano dimenticati di accendere l’apparecchio; cose che capitano. D’altronde il test di gruppo lo si fa per questo.
Cominciamo con il mettere in pratica i concetti teorici di azimut e rullino di rotta, seguendo la direzione di 300° N.

Alpe GrassaIn una mezz’oretta siamo fuori dal bosco all’Alpe Grassa, che ci regala una splendida vista sulla nostra cima che ci aspetta la in fondo. Già notiamo la scarsa neve sulla sua cresta spazzata dal vento, che però oggi fortunatamente è calmo.

2019-02-09 SA1 2019 Monte Lago-24Passiamo dal rifugio per arrivare all’ultima ripida rampa prima della cresta finale. Il luogo ci permette di far notare agli allievi vari aspetti didattici: l’inclinazione, un vecchio scaricamento, cornici in cresta, distanze di sicurezza… Insomma ogni momento è buono per insegnare a conoscere la nostra amata montagna, anche a chi si avvicina per le prime volte.
Il pendio esposto a SO è davvero pelato e il progredire con gli sci è quasi inutile: proseguiamo quindi a piedi.

La cresta pelata dal vento

Quasi tutti arrivano alla croce che domina la cima, da dove si gode una vista mozzafiato.
Ritorniamo al deposito sci e iniziamo la discesa su neve polverosa, che però non essendo abbondante nasconde gli insidiosi sassi.

Ultime belle curve prima di ripassare dal rifugio, per poi imboccare il sentiero che riporterà agli alpeggi sottostanti e poi, infine di nuovo sulla prima stradina percorsa sei ore prima.

Il primo gruppo in vetta
Tutti contenti e soddisfatti alle macchine ci cambiamo, per poi trovarci a valle davanti ad una birra e panino, godendo insieme dei ricordi di questo magnifico sabato passato in montagna sulla neve con gli sci da scialpinismo.

Qui trovate la relazione.

Appuntamento in settimana al CAI di Asso con la lezione di meteorologia.